
Narrativa
Chi si ricorda della Naja?
Bruno Solaro
Giorni interminabili, fra ranci, punizioni, scherzi, guardie, amicizie e… sogni di congedo. A un certo punto sentii dei passi sulla mia destra in basso. C’erano cinque persone che stavano scendendo verso di me dalla stradina dove c’erano i magazzini. Imbracciai il fucile col cuore in gola. Girai il faro verso il gruppo in arrivo, lo puntai contro di loro, non misi il colpo in canna, però gridai: «Altolà chi va là». Mi rispose il più anziano di tutti: «Sono il maggiore Baccalà facci passare» Non mi sorprese però, la lezione me la ero studiata bene: «Altolà parola d’ordine!» gridai con tutto il fiato che avevo in corpo. Si fece avanti il Capo Posto, che mi disse: «Ma dai autiere Solaro sono io, il tuo capo posto!». Neanche questa volta caddi nel tranello, ripetei ad alta voce: «Altolà o sparo». Inserii il colpo in canna facendo più rumore possibile affinché il gruppo sentisse e continuai: «Parola d’ordine!». «Venezia» mi fu urlato dal gruppo. «Avanti» urlai e loro continuarono a camminare verso la terza altana.
- Anno
- 2026
- Pagine
- 282
- Formato
- Cartaceo
- ISBN
- 979-1280439246
Su Bruno Solaro
Bruno Solaro nasce a Govone (CN) nel 1949. Diplomato Geometra entra in Ferrero nel settembre 1972 dove rimane fino a novembre 2000 occupandosi di Organizzazione e Informatica sia in Italia sia in tutto il mondo. Dal dicembre 2000 lavora in una SIM Italiana di “Trading Online” fino ad aprile 2008. Appassionato di podismo usa le sue scarpette in giro per il mondo e corre anche 3 maratone in Italia. Oggi è editore del giornale online http://www.atnews.it “Quotidiano online di Asti e del Monferrato” e di http://www.albesenews.it. Ha già pubblicato con Araba Fenice i seguenti libri: “Scarpette e cioccolato” (2014) (racconto autobiografico dell’esperienza nella famosa multinazionale italiana del cioccolato). “Quaranta novelle della globalizzazione” (2017) (storie vere di usi e costumi aziendali e locali in giro per il mondo). “I bidelli di Castellinsù” (2019) (romanzo ambientato nel ‘900 con storie di vita delle colline di Langa e Monferrato).