
Economia
L'economia immaginaria
Mario Fabbri
L’economia immaginaria è quella cospicua frazione del sistema economico che produce dei servizi che hanno la sola reale utilità di creare un lavoro per coloro che li forniscono. È il rimedio spontaneo al veloce innalzamento della produttività nel settore manifatturiero a cui, per le inerzie sociali qui illustrate, non corrisponde un aumento altrettanto rapido dei consumi della società. La divergenza tra la produzione tecnicamente possibile e i consumi effettivi ha ridotto visibilmente il numero di operai e contadini nella popolazione, gonfiando, a fini compensativi, un gigantesco settore dei servizi che deve essere improduttivo di beni materiali, popolato da impiegati, manager, consulenti, supervisori ed addetti vari con funzioni difficili da comprendere e spiegare. Vale a dire: l’avanzare dell’automazione nelle fabbriche fa crescere il numero di firme e moduli per aprire un conto nelle banche. Il fatto è che questa "soluzione" sta generando a sua volta dei problemi, e fa affiorare nel sistema economico numerose assurdità e stranezze. Esse hanno ispirato parecchie considerazioni critiche e satiriche ma, finora, nessuna spiegazione chiara di quello che sta avvenendo. Viene esposta qui, facendo leva su meccanismi ben noti ai sociologi, ma dagli economisti completamente trascurati, che forniscono la spiegazione logica di molte assurdità oggi divenute frequenti nella realtà quotidiana. Questo libro non raccomanda "rimedi" né divulga proclami morali, ma ciò che porta alla luce riguarda chiunque sia interessato all'economia, perché rende obsolete gran parte delle concezioni ed esortazioni che oggi passano per sacrosante tra gli economisti.
- Anno
- 1917
- Pagine
- 172
- Formato
- Cartaceo
- ISBN
- 1546923497
Su Mario Fabbri
Mario Fabbri, studioso di scienze umane, nasce a Novara nel 1949. Dopo la laurea in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino e un MBA all’INSEAD di Fontainebleau, entra nel gruppo dolciario Ferrero, dove ricopre diversi incarichi, fino a organizzare una società interna dedicata ai servizi informatici per le aziende del gruppo. Nel 1995 fonda a Torino, con altri due soci, Directa SIM, tra i pionieri mondiali del trading online sui mercati finanziari. Ha pubblicato con Rubbettino, nel 2013, La fabbrica delle illusioni – Il falso sapere degli economisti smascherato nella storia dell’idea di capitale e, nel 2015, La rovina delle nazioni – Il crollo dell’impero romano, la scomparsa di Ittiti, Micenei e Maya, la decadenza italiana nel Seicento: cinque casi la stessa logica.