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I 27 finalisti dell’edizione 2024/2025

La selezione dei saggi finalisti, curata dai gruppi di ricerca dell’Università della Calabria, coordinato dal professor Fabio Piluso, e dell’Università Politecnica delle Marche, coordinato dalla professoressa Camilla Mazzoli, ci restituisce l’immagine di un’edizione che ha saputo osare di più.
Rispetto al passato, quest’anno i partecipanti hanno esplorato con maggiore libertà forme narrative e punti di vista originali, riuscendo spesso a sorprendere, emozionare e far riflettere. I 27 saggi selezionati per la fase finale non si limitano a un’analisi tecnica dell’economia, ma si muovono tra il rigore scientifico e la narrazione creativa: viaggi filosofici, dialoghi teatrali e partite a scacchi diventano strumenti per mettere a nudo le contraddizioni dell’Italia di oggi.
Rispetto allo scorso anno, alcuni saggi si sono discostati dal semplice commento al libro proposto, presentando vere e proprie teorie economiche originali. Questo dimostra come i testi di Mario Fabbri stiano alimentando un dibattito economico sempre più fervente, nel quale i partecipanti si sentono motivati a esprimere il proprio pensiero critico rispetto a fenomeni economici complessi.
In tutti i lavori emerge, tuttavia, un’urgenza comune: ricondurre l’economia all’umano.
Si denuncia il rischio di un’economia intrappolata nell’immobilismo istituzionale, burocratico e culturale e si invoca il ritorno alla centralità dell’uomo come agente etico, sociale e produttivo.
“Solo ripartendo da un sistema culturale più umano, inclusivo e meno vincolato da meccanismi autoreferenziali sarà possibile invertire la rotta.”
— Da uno dei saggi finalisti
Un altro passaggio emblematico recita:
“A volte serve il coraggio di dipingere cavalli blu per immaginare un futuro diverso.”
— Da uno dei saggi finalisti
Queste frasi, scelte non a caso, racchiudono lo spirito profondo di questa edizione: il bisogno di rompere gli schemi per immaginare nuove vie.
I temi trattati spaziano dal mito del posto fisso all’educazione civica, dalle responsabilità istituzionali alle derive di una burocrazia escludente, fino alla fragilità del senso di appartenenza. Alcuni saggi criticano la pretesa di ridurre l’analisi economica a puro metodo scientifico, riconoscendo come anche l’intuizione, il racconto e l’umanità possano generare pensiero critico.
Un altro elemento interessante riguarda la varietà delle posizioni espresse. Se molti saggi si pongono in continuità con la visione proposta da Mario Fabbri, rispetto allo scorso anno sono aumentati i contributi critici. Anche questo è il segnale di un dibattito vivace, alimentato dallo studio e dal confronto propositivo sui temi economici. In un certo senso, il concorso si sta configurando sempre di più come uno spazio e un appuntamento fisso capace di stimolare e accogliere il dibattito economico tra cittadini e professionisti del settore.
Anche la lunghezza dei saggi mostra un’ampia variabilità: alcuni sono brevissimi e fulminanti nella loro sintesi, mentre altri si configurano come veri e propri trattati. In alcuni casi, anche se non nella maggioranza, le teorie presentate sono supportate da citazioni accademiche appropriate; più spesso, invece, sono il risultato di letture autonome, tratte da fonti non accademiche ma comunque accreditate. Questo aspetto potrebbe rappresentare uno spunto interessante per le prossime edizioni, in termini di accompagnamento alla ricerca e alla scrittura.
Ecco, dunque, i 27 finalisti di questa edizione, in ordine alfabetico:
1. Bitonti Francesco 2. Bonalumi Luca 3. Bozzoli Andrea 4. Capuano Romolo Giovanni 5. Cardone Yuri 6. Ceraso Danilo 7. Colantoni Claudio 8. Costaguta Benedetto 9. De Vita Paola 10. Farina Emilio 11. Franzese Enrica 12. Luppino Luigiandrea 13. Mancassola Giorgio 14. Mancino Matteo 15. Manfrin Manfredi 16. Marcato Chiara 17. Mascherin Paola 18. Mazziotti di Celso Silvio 19. Nasillo Vincenzo 20. Papale Antonio 21. Pergallini Danilo 22. Prestopino Fabio 23. Rutigliano Marta 24. Sonego Romina 25. Spito Marina 26. Turano Giuseppina Angela 27. Zattarin Alessandro
Nota bene: i 27 finalisti sono il risultato delle due selezioni parallele condotte dai gruppi di ricerca dell’Università della Calabria e dell’Università Politecnica delle Marche, ciascuno dei quali ha scelto 15 saggi. Tre elaborati sono stati selezionati da entrambe le università, portando così il numero complessivo dei finalisti a 27.
I saggi finalisti passeranno ora nelle mani della nostra giuria d’eccellenza, composta da:
• Ilaria D’Amico – Giornalista e conduttrice, nota per la sua capacità di portare chiarezza e intensità in ogni conversazione, sia sportiva sia politica.
• Nunzia De Girolamo – Ex ministra dell’Agricoltura e volto noto della televisione italiana, porta una visione trasversale tra istituzioni e comunicazione.
• Giuseppe Ghisolfi – Membro del CNEL, autore e divulgatore economico, attento ai temi della sostenibilità e dell’accessibilità della conoscenza.
• Maurizio Parton – Matematico, professore ed esperto di intelligenza artificiale, figura di riferimento nel mondo accademico per rigore e curiosità interdisciplinare.
• Fabio Sparvoli – Regista lirico e docente, porterà in giuria uno sguardo estetico, culturale e narrativo unico nel suo genere.
I 10 vincitori saranno annunciati e premiati durante l’evento celebrativo che si terrà domenica 25 maggio 2025 a Villa Sassi, a Torino, nella suggestiva cornice collinare che già lo scorso anno ha ospitato la nostra giornata di riflessione, festa e ispirazione.
Sei ancora in tempo per iscriverti: https://lafabbricadelleillusioni.com/evento-premiazione-2024-25/
Rimanete connessi per scoprire chi salirà sul podio!
Nel frattempo, il nostro grazie più sincero va a tutti i partecipanti: il vostro pensiero critico è già una vittoria.
La fabbrica delle illusioni